[Book tag] Rapid fire book tag

Non so voi, ma a me la maggior parte dei book tag non piace. Li trovo tutti uguali e, spesso, noiosi. Però qualcuno si salva, e questo è uno di quelli. L’ho scovato dal blog Questione di Libri ed è stato subito love (sentivate la mancanza di termini english fashion, dite la verità), perciò ho deciso di riproporvelo qui.

Buona lettura.
Progetto senza titolo

E-book o cartaceo?

Ma assolutamente cartaceo. Certo, l’ebook è comodo per mille ragioni e per chi come me non osa portare i suoi tesori di carta fuori da casa, è un ottimo aiuto. Ma davvero c’è da discutere sul fascino, il feticismo e la bellezza della carta inchiostrata?

Progetto senza titolo
Brossura o Rilegato ?

Qui vale più o meno lo stesso ragionamento della precedente domanda: comodità vs bellezza. La comodità di una brossura è, almeno per me, imparagonabile. Ma i libri rilegati sono meravigliosi, dai. Perciò… direi entrambi.

Progetto senza titolo
Shopping online o in libreria?

Mi tocca ripetermi un’altra volta, ma non posso fare altrimenti. Anche qui c’è da considerare la comodità dell’acquisto online contro l’estatica esperienza di comprare un libro in libreria. Nel primo caso la comodità sta negli sconti, nel procurarsi dei libri senza prendere freddo/vento/incontrare casualmente persone che non vuoi vedere/pioggia/caldo torrido e mille altre circostanze poco piacevoli. Ma, come ho già detto, comprare un libro in libreria è sempre un’esperienza estatica, quasi metafisica. Entrare in una libreria è salutare, sia per la mente che per il corpo. I problemi svaniscono, le preoccupazioni si nascondono fra gli scaffali e i disagi vari ed eventuali appartengono ai personaggi dei libri, non più a te.
Entrate in una libreria, insomma. È un ottimo metodo curativo. Anche se ne uscirete a mani vuote, la vostra anima sarà rifocillata.

Progetto senza titolo
Trilogie o serie?

Io non sono particolarmente propenso a leggere le serie infinitamente lunghe. Per quanto mi possa piacere la saga, dopo un po’ perdo interesse. Le trilogie sono un ottima via di mezzo. Non sono troppo lunghe ma nemmeno troppo corte. Anche se preferisco i libri autoconclusivi, se dovessi scegliere fra i due, sceglierei sicuramente le trilogie.

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Eroi o cattivi?

Se dobbiamo ragionare per estremismi, senza dubbio i cattivi. Diciamocelo, i cattivi sono sempre caratterizzati meglio e, per quanto spesso stereotipati quanto gli eroi, sono più interessanti di questi ultimi.

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 Un libro che vorresti leggessero tutti? 

Domanda difficile, non credo ce ne sia uno in particolare, ma se proprio dovessi scegliere, credo sarebbe Olga di Carta, di Elisabetta Gnone. Questo libro mi è rimasto dentro. È riuscito a trasmettere un messaggio che io ho sempre cercato di trasmettere a tutti: quanto le storie siano importanti per noi. Quanto siano in grado di aiutarci, consolarci, confortarci, aiutarci a sconfiggere le nostre paure, farci ridere e piangere e provare emozioni che non sapevamo di avere. Tenderci la mano quando nessun altro è lì a farlo.
Le storie sono vitali per l’essere umano, e questo libro ne è la prova. Se volete, qui ne parlo meglio.

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L’ultimo libro letto?

Quattro tazze di tempesta, di Federica Brunini. Un libro sorprendentemente meraviglioso, che parla di tè, amicizia, amore e fragilità. Un libro da leggere assolutamente.
Qui trovate la mia recensione.

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 L’ultimo libro acquistato?

Monster Blood Tattoo – Io sono Rossamünd, di D. M Cornish. Il primo libro di una trilogia fantasy che lessi da piccolo e che amai alla follia, tanto che ancora oggi ogni tanto rimembro alcune scene del libro. Ormai introvabile, ho avuto la fortuna di trovarlo per caso in un mercatino dell’usato a due euro. Non potevo non prenderlo.

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 Libri usati si o no?

Credo di aver già risposto in parte nella risposta precedente. I libri usati li compro, a condizione che siano in ottime condizioni. Io sono un lettore collezionista e un maniaco della perfezione quando si tratta di libri. E poi, all’usato si fanno ottimi affari.

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Il nome dei primi tre libri che ti vengono in mente. 

La città dei libri sognanti, di Walter Moers (qui la recensione).

Splendore, di Margaret Mazzantini

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, di Neil Gaiman (qui la recensione).

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Un libro che ti ha fatto piangere e ridere allo stesso tempo? 

Altra ripetizione, ma non posso farne a meno. Questo libro mi ha fatto, ridere, piangere e provare altre mille emozioni. Non starò qui a ripetermi, ho già scritto una recensione su quel libro. Sto parlando de La città dei libri sognanti, di Walter Moers. Questo libro è un capolavoro. Leggetelo assolutamente.

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 Mondo reale o fantastico?

Non ho una risposta precisa per questa domanda. La voglia di immergersi in un mondo reale o fantastico dipende molto dal periodo che sto attraversando nella mia vita. Per quanto il fantasy sia uno dei miei generi preferiti, a volte ho bisogno di vivere in un mondo reale, tangibile e imperfetto. Altre volte di allontanarmene.

Progetto senza titolo
 Un film o telefilm che hai preferito al libro? 

Uno? *ride*
Ce n’è più di uno, in realtà. Ma scegliendone solo uno, direi I segreti di Brokeback Mountain. Il libro è bello, ma il film ha saputo coglierne l’essenza e perfezionarla, dato spazio a momenti importanti e catturarne la crudezza come il libro non ha saputo fare.
Il libro è da leggere in ogni caso.

Progetto senza titolo
 Giudichi un libro dalla copertina?

Più spesso di quanto non si creda. La copertina deve attrarre il lettore, è la prima impressione. Non voglio dire che è essenziale, ma quasi. Vedo spesso copertine di libri tutte uguali, con gli stessi font, gli stessi colori, le stesse immagini, tanto che a volte mi sembra di aver già visto un libro e di averne letto la storia, spesso, tra l’altro, simile.
Perciò sì, a volte giudico un libro dalla copertina, ma altrettante volte ne leggo la trama per capire se possa piacermi o meno.


Abbiamo terminato il tag, questa volta sono riuscito a non perdermi nella mia logorroicità ed essere abbastanza conciso. Ammirate lo sforzo, perché mi è costato tanto.

A preso, Readers.

Midori

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